GTD: Getting Things Done
Rieccomi! Non sono sparito
, in questo periodo sono solamente infognato nella chiusura degli ultimi progetti del semestre e negli ultimi esami universitari.
Prendendo spunto da un intervento di Alberto Mucignat, ho pensato di scrivere qualcosa sul GTD.
GTD è acronimo di Getting Things Done e definisce una metodologia generica per gestire le varie attività, sia professionali che personali.
Sviluppata da David Allen, la metodologia GTD ha come obiettivo l’incremento della produttività e la conseguente riduzione di stress, liberando la mente dalle cose da fare e concentrando invece tutte le energie mentali sul “fare” quelle attività.
Per liberare la mente è necessario spostare tutte le cose da ricordare “fuori”, inserendole in una sorta di Task Manager (bucket) cartaceo o digitale ma comunque di facile e rapida consultazione.
Il seguente workflow, da seguire per ogni azione, dovrà essere rigorosamente rispettato per evitare che le azioni ritornino allo stato di partenza e non vengano eseguite:
1) Inbox - Raccolta di tutte le attività da eseguire nel proprio bucket.
2a) Elaborazione del bucket - Se l’attività non presuppone un’azione, si può:
- cestinarla;
- archiviarla per futura consultazione;
- incubarla per una possibile azione successiva.
2b) Elaborazione del bucket - Se l’attività presuppone un’azione, si può:
- eseguirla IMMEDIATAMENTE se questa richiede meno di 2 minuti;
- delegarla a qualcuno;
- rimandarla.
Andy Mitchell ha realizzato un’estensione di Firefox in grado di aggiungere le funzionalità di bucket GTD al servizio Gmail di Google.
Categoria: Produttività
E’ una “technicality” applicabile step-by-step ai concetti di Stephen Covey, soprattutto nella sfera del 3° Habit sulla gestione del tempo (put the first things first).
GTD mi sembra entri nello specifico degli strumenti che si possono utilizzare per una migliore gestione del tempo, infatti qualcuno ci ha fatto anche l’estensione di Firefox come scrivi tu sul blog. Covey è più legato ai concetti, al contenuto più che agli strumenti, infatti elude completamente l’argomento.
Se vi va di leggerelo, vi consiglio anche il testo “The 7 Habits for highly effective people” http://www.amazon.com/Habits-Highly-Effective-People/dp/0743269519/ref=pd_bbs_sr_1/102-7093781-0506510?ie=UTF8&s=books&qid=1185295876&sr=8-1 .
Grazie comunque per questo approfondimento, Pier.
@Emilio
Il libro di Covey c’è anche in italiano e senza link di affiliazione:
http://bol.it/libri/scheda/ea978884646835.html
Per il resto segnalo la sezione che ho dedicato al gtd sul mio blog.
Buona ToDo-list a tutti
ciao
alexander
1.Veramente il link è quello di Amazon, dal quale non percepisco alcuna percentuale di “affiliazione”, se è quello che intendi.
2.Se volete leggerlo in italiano, fate come volete, a me hanno spiegato che la versione inglese (e confermo dopo aver fatto una coros di 1 settimana su Covey…) è leggermente più aderente al concetto, senza distorsioni deriventi dalla traduzione: i 7 habits for high effective… NON sono le 7 regole del successo…c’è una ABISSALE differenza…
Volevo aggiungere che, personalmente, non credo ad alcune affermazioni di Covey che trovo applicabili soprattutto nel contesto americano piuttosto che in quello del nostro paese.
Covey non è la legge (magari ce ne fosse una!), forse un aiuto…
@Emilio,
il fatto di vedere un link chilometrico, mi ha fatto erroneamente dedurre che fosse un link afiliato. Ti chiedo scusa.
Per quanto riguarda il libro di Covey: “dovrebbe” essere lo stesso, interpretazioni dei traduttori permettendo. Non ho il libro in lingua originale, perciò non sono in grado di farmi un’idea personale.
Il tema delle traduzioni è comunque un tema “caldo”; io stesso in un mio post ho scritto che non sono entusiasta della traduzione in italiano del libro di David Allen (posseggo la versione inglese, tedesca e quella italiana per cui in questo caso mi sono riuscito fare un’idea).
Concordo pure con te sul fatto che nè Allen, nè Covey dettano legge, in quanto vengono da un contesto diverso dal nostro. Del resto come disse l’ispettore Callaghan: “Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le proprie.”
Resta, a mio avviso il fatto, che entrambi con i loro libri mi hanno dato degli spunti molto validi.
Buona ToDo list a tutti
ciao
alexander